29-06-2024
PALAZZINA LAF
Sabato 27 luglio, ore 21:15 - Biglietto unico a 3,50 euro (promozione Cinema Revolution)
ESPERIA ESTATE 2024: cinema all′aperto.

Regia di Michele Riondino. Con Michele Riondino, Elio Germano, Vanessa Scalera, Domenico Fortunato, Gianni D′Addario. Genere: Drammatico - Italia, 2023, durata 99 minuti.

Diretto da Michele Riondino, racconta i fatti realmente accaduti riguardanti la Palazzina Laf, acronimo di "Laminatoio a freddo" e reparto dell′acciaieria ILVA di Taranto, dove venivano confinati i dipenenti che si opponevano al declassamento. Non potendo licenziarli, li lasciavano li a far nulla. Siamo alla fine degli anni Novanta, precisamente nel 1997, e attraverso le storie dei protagonisti, viene messo in luce lo scandalo che fu al centro di un processo, cioè la cancellazione del loro ruolo svolto fino a quel momento e sostituito sul contratto da una nuova posizione da operaio, che ha riguardato un gruppo di impiegati e magazzinieri. La loro ribellione li portò nella Palazzina Laf. Pagati per non fare nulla, deprivati della dignità di lavoratori, si aggiravano per i corridoi, senza una scrivania o mansioni specifiche, in attesa che scadessero le otto ore d′ufficio. Nel novembre del 1998, un processo condannò in tutti i gradi di giudizio i responsabili e gli alti dirigenti dello stabilimento, liberando finalmente le vittime da questi soprusi. Il film, nello specifico, racconta la storia di Caterino (Michele Riondino), un uomo semplice e un po′ rude, appartenente agli operai che lavoravano all′ILVA. L′uomo vive in una masseria caduta in disgrazia e sogna, insieme alla fidanzata, di trasferirsi in città. Quando i capi dell′azienda decidono di fare di lui una spia, incaricata di individuare i lavoratori di cui è necessario liberarsi, Caterino diventa l′ombra dei suoi colleghi e prende parte agli scioperi soltanto per denunciarli. Quando anche lui chiede di essere trasferito alla Palazzina Laf, non sapendo bene quale degrado vi si nasconda, Caterino scoprirà che quello che credeva essere un paradiso è in realtà una machiavellica strategia per distruggere psicologicamente i lavoratori fino a spingerli a dimettersi o ad accettare il demansionamento. A sua spese scopre anche che da quell′inferno non c′è una via d′uscita.