19-11-2025
LA RELIGIONE DELLA LIBERTÁ
Mercoledì 19 novembre ore 21:00 - Biglietto intero: 6 euro; Ridotto (anche soci C.A.I): 5 euro - Presenti i registi


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Di Giulio Todescan e Marco Zuin
Un documentario sulla vita di Antonio Capitan Toni Giuriolo, maestro e partigiano.
La religione della libertà porta alla luce la storia pubblica e privata di Antonio Giuriolo, Capitan Toni, intellettuale antifascista e partigiano, maestro di pensiero critico per una generazione di giovani cresciuti nel conformismo del regime fascista. Il film ricostruisce la sua vita attraverso le testimonianze dei nipoti e degli studiosi, la ricerca di due studenti, gli archivi e i paesaggi di Vicenza, delle Piccole Dolomiti e dellAppennino tosco-emiliano. Il film nasce come un breve ritratto per ricordare Antonio Giuriolo a ottantanni dalla sua morte. Una figura significativa per la Resistenza veneta e italiana, spesso limitata alla memoria locale, ma che merita uno spazio più ampio nella coscienza collettiva. Nel corso della ricerca, il progetto si è ampliato, portandoci a riflettere sullimportanza dei piccoli maestri della Resistenza: educatori capaci di trasmettere pensiero critico e ispirare giovani a opporsi alla dittatura. Dietro molti gruppi di studenti partigiani o resistenti cerano figure come Giuriolo, in grado di proporre una cultura come spazio di confronto e ricerca, non come propaganda. Ricostruire la loro formazione e le radici del loro dissenso non serve solo a comprendere la Resistenza storica, ma anche a riflettere sul valore della libertà oggi. Il documentario intende offrire una conoscenza su Giuriolo e sul suo contesto e vuole essere un punto di partenza per interrogarsi sul significato della resistenza quotidiana, sul sacrificio personale e sulla ricerca di una libertà autentica. Il film segue la ricerca di due studenti, vicini per età a Giuriolo, nel tentativo di comprendere il suo desiderio di capire e il suo impegno concreto. La sua passione per la montagna diventa simbolo di ricerca interiore e di rigore morale: luogo di resistenza fisica, di solitudine e confronto con se stessi. Abbiamo cercato di raccontare questa complessità senza retorica, bilanciando testimonianze dirette, ricordi familiari, materiali darchivio e narrazione visiva.