15-04-2026
HAMNET-NEL NOME DEL FIGLO
SABATO 11, ore 21:00 - DOMENICA 12 aprile, ore 18.30 - SABATO 18 aprile, ore 18.30 - BIGLIETTI: interi 6 euro, ridotti 5 euro
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Un film di Chloé Zhao con Jessie Buckley, Paul Mescal, Emily Watson, Joe Alwyn, David Wilmot. Genere Drammatico durata 125 minuti. Produzione USA 2025.
Chloé Zhao racconta la morte del figlio di Shakespeare dal punto di vista della moglie Anne, fonte di dolore e ispirazione per la nascita di "Amleto". Chloé Zhao parte da un best seller dell′ irlandese Maggie ÓFarrell che assume il punto di vista della moglie del Bardo, Jessie Buckley, per raccontare la morte del figlio Hamnet, a soli 11 anni. Quell′episodio da un lato è stato un trauma per la coppia, ma è stato anche la fonte di ispirazione del capolavoro di Shakespeare, in inglese Hamlet, che porta quasi il nome del bambino perduto e che è imperniato sul tema del lutto e della perdita di identità che ne può derivare. "Hamlet" è stato scritto subito dopo la morte del bambino, ed è stato portato in scena al Globe Theatre di Londra quattro anni dopo, cementando la reputazione di Shakespeare.′Hamnet′ dà ampio spazio alla figura della moglie di Shakespeare, ribattezzata Agnes, quasi primordiale nella sua capacità di provare emozioni fino in fondo, "figlia di una strega del bosco". Agnes vive la maternità in maniera assoluta e viscerale, mentre William è una figura poetica e gentile, un uomo timido ma appassionato figlio di un padre violento che lo umilia definendo inutile il suo talento.
PERCORSI DI INCONTRO. PISTE DI RIFLESSIONE
LAMORE Agnese e William hanno caratteri e formazioni diverse, ma tra loro scoppia la scintilla che li porta condividere la vita. Da cosa nasce? Quali sono le vie oscure dellamore? Ma poi lamore va nutrito e forse i protagonisti non riescono a farlo nella misura giusta.
FORZA E FRAGILITA: i protagonisti sono dotati di abilità non comuni: lui è un bravo artigiano e un grande artista, lei ha una profonda consonanza la natura. Ma pure non riescono a sottrarsi ad una condizione di fragilità e debolezza. Di fronte ad eventi tragici ed alle strutture sociali ed economiche che complicano il loro rapporto.
FRATERNITA Hamnet, il figlio apparentemente più forte è quello che viene colpito dal destino. Il ragazzo si corica nel giaciglio della sorella per ingrannare la morte ed essere colpito al posto suo. E un gesto di donazione e di fraternità supremo: mettersi nei panni dellaltro. Così lui affronta la tragedia conn una consapevolezza che permette di ricerne i colpi senza subirla più da vincintore che da sconfitto.
SPERANZA Agnese e William si trovano sconfitti: subiscono qualcosa che pensavano di poter evitare e la loro vita e il loro rapporto crollano di fronte tanto da renderli incapaci di comunicare tra lloro perché non si sentono più sicuri di se stessi
ESSERE O NON ESSERE: il monologo dellAmleto recitato nella sequenza finale, è una profonda riflessione sulla vita e sulla morte che rende possibile lo scambio di parole e di sentimenti che William e Agnese non sono stati capaci di dirsi prima. Ci vuole la mediazione di qualcosa che ti dia la possibilità di alzare lo sguardo oltre alla dimensione incentrata su te stesso: che sia larte o la religione o qualche altra idealità che apra la via ad una speranza che si realizzi nonostante e dentro la fragilità. Aver il coraggio di lasciare andare, accettare, appunto, la sconfitta non da vinti ma da vincitori.